Lettori fissi

domenica 3 febbraio 2013

Non reprimere l'amarezza

Stasera mi sento triste. Cazzo, è di nuovo quella stupida sensazione di non farcela. Mi sembra di essere immobile, sempre ferma nello stesso punto. Nella mia testa continui dialoghi tra "ciò che è giusto" e "ciò che vorrei dannatamente fare". Sono stufa. Stufa di non riuscire ad assecondare l'istinto, soffocata dal dubbio che sia un istinto autodistruttivo. Ho voglia di vomitare. Ho voglia di dormire. Ho voglia di non pensare, di fare, fare e ancora fare. Ho come l'impressione di aver perso la voglia di lottare. Poi mi sento presa per il culo. E' come se di tutti i trascorsi che ho vissuto non fosse rimasto che un lontano ricordo, come se in fondo nessuno si fosse reso conto di niente. Non sono una vittima. Sono una persona forte. Mi vesto di uno sguardo feroce che sfoggio per tutti coloro che mi hanno considerato una debole, prima d'ora. Però non prendetemi per il culo, questo non lo accetto. Preferisco passare per una persona ferita che ha saputo rimettersi in piedi piuttosto che fingere di essere sempre stata bene. Non esiste che mi si risponda sempre come se esser stata male fosse stata una svista, un qualcosa di insignificante, un "momento passeggero, ci siam passati tutti". Ma che rispetto avete di me? Che diamine di persone siete? Io che combatto per essere una persona nuova ma che vorrei sempre fare le stesse cose, io che senza chiedere niente a nessuno ho voluto stare meglio, io che mi sono disperata fino al panico, che ho ingoiato amari bocconi, che ho finto di non desiderare la fine. Mi sento ridicola, come se potessi essere notata solamente a costole scoperte, come se non contasse un cazzo quello che sono, quello che ho dentro. Non perderò di nuovo 20 kg per dimostrarvi quello che ho dentro, non me lo merito. Continuo a litigare con mia sorella. Anche con mia madre. Discussioni banali, scazzi inutili, questioni da nevrotiche. Poi arriva il punto in cui le loro risposte mi gelano il cervello. Mi spengo. Me ne vado in silenzio. Umiliata. Tanto non cambierà mai niente. Non lo sapete chi sono.
Sapete cosa farei? Se non fosse che temo sia troppo restrittiva mi rimetterei a seguire la prima dieta della mia vita, avevo 14 anni. Vivere coscientemente o andare avanti ad occhi chiusi.

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