Lettori fissi

sabato 19 gennaio 2013

Non si può essere nessuno. E voi chi siete?

Eccomi qui. E' sabato sera ed io sono a casa. Meglio così, non sono di quelle che bisogna per forza tenersi impegnati, non si sa mai che pensino che sono una sfigata. Così eccomi qua insomma, computer sulle gambe, seduta sul letto. Sono contenta di potermi fermare un attimo. Questi ultimi giorni sono stati un delirio. Ho finalmente dato un esame molto importante all'università. Un esame che mi bloccava da un paio d'anni, un esame che mi faceva sentire senza speranza, che non mi permetteva di vedere il fondo di questa mia breve carriera studentesca. E la cosa divertente è che nella mia testa, fino all'ultimo secondo, fino a un attimo prima di sedermi su quello sgabello, davanti al mio giustiziere, con le arterie che esplodevano, il cuore che mi faceva male, fino in fondo insomma, ho pensato che mai e poi mai ce l'avrei fatta. Ma non era un mai e poi mai condizionale. Era un mai e poi mai in senso assoluto. Credevo che mai nella vita sarei riuscita ad andare oltre a quest'esame. Quello che voglio dire è, senza giri di parole, che non mi davo nemmeno una chance. E tutto questo credersi nessuno, tutto questo denigrarsi e sottovalutarsi, non fa che rimpicciolirci. Ogni volta che penso di non valere niente, ogni volta che penso di non poter superare un ostacolo, mi accorcio. Io stessa sono la causa dei miei centimetri che vengono meno, della mia mancante voglia di essere straordinaria. Bè, sapete una cosa? Quell'esame, alla fine, l'ho passato. Con un 27.
Il punto è che, superati gli ostacoli, non esistono più scuse. Il punto è che bisogna smetterla di credersi invisibili. No cazzo. Volete essere voi le prime a firmare la vostra disfatta?

Da un paio di notti, più precisamente dalla notte dopo l'esame, continuo a sognarlo. E io non lo so perchè. Non lo so cosa mi succede, non ho nemmeno la forza di pensarci. Non ho la voglia. Io mi sono annientata per lui, mi sono rimpicciolita tanto da poter quasi scomparire, in tutti i sensi. Ora ho un'altra vita. Ora ho una vita dove lui non esiste, dove esiste solo chi davvero mi ama, chi mi dimostra con i gesti cosa sia l'amore, quello vero. Chi mi fa sentire importante e non inadeguata. Chi mi apprezza. Chi mi rende dolci le giornate. Chi darebbe tutto per me. Proprio come ho fatto io. Perchè tu? E' giusto che io ti incontri solo nei sogni. Cercami solo lì, se puoi. Cercami nel più profondo dei miei sonni, se hai bisogno. Ma lasciami libera. Ti prego.

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