Lettori fissi

mercoledì 26 dicembre 2012

Le nostre vere scoperte vengono dal caos, dall'andare nella direzione che sembra sbagliata e stupida e sciocca.

Caro Babbo Natale, anche per quest'anno hai fatto il tuo, basta così, torna al freddo del polo nord, te ne prego. Nel giro di una decina di giorni sono praticamente esplosa, ho subito una metamorfosi, sono stata tramutata in un burroso pandoro dal crudele Re delle nevi. Due mesi e mezzo di dieta bruciano con irrefrenabile ardore in quel forno di bocca che mi ritrovo. Ho un fondoschiena immenso, la faccia tonda come un hamburger, la pancia gonfia come una mongolfiera. Inutile dire che praticamente nei prossimi dieci giorni vestirò unicamente tute e pantaloni elasticizzati. Che schifo. Io non lo so che cos è che non va. Sinceramente non lo so, se sono io. Non lo so se sono io a non essere normale, se sono io ad ingrassare a dismisura ogni volta che decido di non stare a dieta, se sono io ad avere troppa fame o forse poca fame ma tanta voglia di cibo, se sono io a non avere un approccio normale con quel che ingurgito. Non so se sia un problema di dieta per davvero. O se sia una frattura psicologica. Si, perchè è così che mi sento: rotta. Spezzata. Insomma mi mancano dei pezzi. Solo che non so dove recuperarli questi pezzi. E se anche li recuperassi non saprei che farmene. Non riesco a stabilire cosa sia importante e cosa no. Non ho una giusta scala delle priorità. Non riesco ad andare oltre quello che vedo, o forse quello che credo di vedere, tanto fa lo stesso.
Sono molto innamorata. Posso ignorare le mie fratture, pensando a lui, standogli vicino, toccandolo. Non sento più il mio dolore quando è con me. Ma appena sono sola, appena lui si volta, c'è qualcosa che mi stringe dentro. Come se non avessi altre gioie, come se non avessi altre ragioni per sorridere. Eppure non può essere così. E' tutta questione di prospettive, di soddisfazioni. Come si ribalta il broncio in un sorriso? Come ci si può sentire soddisfatti di se stessi? Come si impara ad amarsi? Ho una grande confusione nella testa, non so cosa voglio, non so cosa dovrei volere.

"Non cercare sempre di aggiustare le cose. Quello da cui scappi non fa che rimanere con te più a lungo. Quando combatti qualcosa, non fai che renderlo più forte. Non fare quello che vuoi. Fai quello che non vuoi. Fai quello che sei allenata a non volere. Il contrario della ricerca della felicità. Fai le cose che ti spaventano di più".

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