Che poi no, mettersi a dieta, di nuovo, non è mica così semplice. Personalmente sono sempre stata di quelle insoddisfatte di se. Indipendentemente dai disturbi del comportamento alimentare, intendo. Non mi piace mai il modo in cui faccio le cose. E con cose intendo tutto, praticamente. Insomma una piaga sociale della serie "non sono abbastanza brava, non è fatto abbastanza bene, si potrebbe fare meglio, tanto come lo faccio io fa schifo, non è buono come volevo questo dolce che ho cucinato, non è abbastanza intenso questo allenamento che ho fatto", tutto così. Quindi il mio è più un problema mentale che altro, come quello di tutti i cosidetti perfezionisti. Che vita grama, direte voi. E in effetti un po' si. C'è sempre quella puntina di fastidio nel fare le cose, quella vocina che ti strazia dicendoti che non va bene, proprio no. Comunque, tornando a noi, non è mica facile mettersi a dieta. Soprattutto per una precisina come me, mai contenta di niente. Se dimagrisco non è abbastanza, se è abbastanza non è nel modo giusto, se faccio troppo cardio divento molla, se non ne faccio mi gonfio, se tolgo i carboidrati allora mangio troppe proteine, se li lascio e diminuisco la carne mi sembra di perdere massa. Boh, un incubo. Quindi ho deciso di rimettermi in gioco affidandomi a un altro, come ho già fatto in passato.
Cinque anni fa, sempre in questo periodo, mi sono affidata ad un personal trainer. Avevo fatto una vitaccia, nel senso che la dieta era molto controllata e l'attività fisica intensa. Andavo in palestra 4 o 5 giorni su 7, mangiavo solo il consentito, non sgarravo mai. E' stata un'estate di grandi sacrifici che ho iniziato a fare dal momento che era un periodo molto triste della mia vita e avevo bisogno di tirarmene fuori in qualche modo, magari facendo qualcosa per me stessa. Il mio ragazzo storico, nonchè primo amore, prima storia, primo tutto, mi aveva lasciata e dopo poco si era messo con un'altra. Una certa biondina, giocatrice di pallavolo, come lui. Un tipetto tutto pepe, come poi ha dimostrato di essere a tutti gli effetti. Nemmeno a dirlo, stavo sotto a un treno. Non volevo parlare con gli amici, non volevo muovermi di casa, piangevo a partire dalle lacrime che scivolavano dalle mie guance nel caffellatte della colazione fino a quando mi addormentavo in tarda notte rigirandomi nel letto. E oltretutto mi facevo schifo. Mi vedevo enorme, pigra, sfatta. Mi dicevo che era proprio per quello che ero stata sostituita. Evidentemente lui aveva preferito una tipa più tonica, sportiva, grintosa, con più amore per se stessa e gioia di vivere. Perciò mi sono detta: devi cambiare! Anche tu puoi essere così! Puoi essere come desideri, come le ragazze che invidi. Quando sarai diversa forse lui tornerà da te. Qualche pensiero giusto l'avevo fatto. Sicuramente sarei stata meglio con più fiducia in me stessa e piacendomi di più. Ed in effetti poi lui è tornato. Quello che non avevo capito però era che innanzitutto lui, da me, sarebbe tornato in ogni caso. E se invece fosse stato il tipo che torna solo perchè hai perso 5 kg e ti sei messa in tiro allora sarebbe stato un vero coglione. Secondariamente, la stima di sè viene da tutt'altra parte. Puoi anche stare a dieta, sudare in palestra, impegnarti davvero e ottenere grandi miglioramenti, ma se non ti ami non lo farai mai, a 70 kg come a 50.
In ogni caso dopo tanti sacrifici arrivarono anche le grandi soddisfazioni: mi ero rimessa in forma ed in parte questo mi aveva aiutata a sentirmi meglio.
Nel corso di questi 5 anni ci sono poi stati alti e bassi. Bassi anche molto bassi.
Attualmente mi trovo in una condizione di semi-equilibrio. Ovvero più o meno mantengo il mio peso da circa un anno e mezzo tra i 57 e i 60 kg, dipende dal periodo. Niente più restrizioni micidiali per scendere sottopeso, niente più vomito, abbuffate solo in rari periodi di crisi mistica. Non starò qui a riempirvi di palle sul fatto che non ho più preoccupazioni riguardo al mio aspetto fisico o riguardo al cibo. Quelle restano e penso rimarranno sempre al mio fianco. Sto sempre molto attenta, se mangio di più mi sento un po' in colpa, ho ancora difficoltà ad accettare di dover mangiare fuori a volte, dunque di non poter controllare la situazione. Nonostante ciò, non mi piaccio particolarmente ma nemmeno mi disprezzo, insomma mi sto anche bene. Non mi disgusto quasi mai e mi sembra di essere piuttosto lontana da quell'abisso infernale in cui mi sono trovata a volte. E niente, ora questa stasi non mi basta più. Vorrei riuscire ad apprezzarmi, dunque fare un lavoro su me stessa, sia interiormente che esteriormente. Per la seconda parte del programma quindi mi sono di nuovo affidata ad un personal trainer, come dicevamo. Questo perchè affidarmi ad un altro mi rende le cose più facili. Non mi torturo pensando a cosa sto facendo, se lo sto facendo nella maniera giusta, se potrei fare di meglio. E' lui a gestirmi ed è preparato, meglio di così! Inoltre, negli anni, è cambiato anche il mio modo di giudicare l'estetica femminile. Una volta mi piacevano chiaramente le fisicità molto molto sottili, senza curva alcuna. La magrezza, la fragilità. Le ho sempre trovate molto eleganti, affascinanti. Ora come ora ho invece sviluppato una certa ammirazione per i fisici più sostenuti, quelli con qualche muscolo, ben definiti. Forti, performanti. Ed è lì che voglio andare a parare. Da sola non credo sarei in grado di raggiungere questi risultati.
Quindi eccoci qui, da lunedì comincia questa nuova avventura! La stima di me, quella spero di continuare a costruirla giorno per giorno ;)
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