Tormenti, idee, riflessioni, sorrisi. Frammenti di vita.
Lettori fissi
giovedì 8 novembre 2012
Colpa della memoria, che congela e scongela in automatico rallentando la digestione della vita e ti fa sentire solissimo nei momenti più impensati.
Non lo so, comincio a pensare di aver sbagliato qualcosa nella vita. Inizio a credere di aver mosso un sacco di passi falsi. I passi erano falsi ma sembravano veri, così non mi sono accorta di nulla. Mi sento sconfitta, per certi versi. Probabilmente sono soltanto un'egoista, sono una che pensa e ripensa ma che alla fine trae ben poco, sono una con qualche pezzetto da aggiustare, una che è incapace di rapportarsi con il mondo e finge di bastare a se stessa quando invece non è così. E mi dispiace. Mi dispiace per tutto quello che ho perso, mi dispiace anche per quello che ho portato via. Non so nemmeno come ci sono arrivata qui. Non ricordo esattamente quando ho smesso di mettermi in gioco. Ho cominciato a pensare di sentirmi a mio agio solamente con me stessa. Fosse stato almeno vero. Sistematicamente ho allontanato gli amici. Ho preso le distanze dai conoscenti. Sono diventata scostante, intollerante, insofferente. I momenti di vera condivisione sono diventati pochi, poi ancora meno. Qualunque cosa oltrepassasse i contorni del mio "io", mi spaventava, mi paralizzava. Ho cominciato a voler vivere nel silenzio. Ho imparato a sopportarmi, visto che amarmi sembrava inarrivabile. Così mi sono abituata ad avere come unica compagnia la mia presenza (fatta eccezione per i momenti d'assenza, quelli in cui non ricordo nemmeno di me). Ho stretto un patto con i miei pensieri, un patto che mi vede protagonista della mia personale sceneggiatura. Quotidianamente calco il palcoscenico del mio teatrino di menzogne. Stasera, però, le forze per recitare la mia parte, vengono meno. Oggi mi mancano le persone. Mi mancano di cuore. Oggi, ieri, forse anche da prima.
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Davvero simile... Sarà novembre che ispira questi pensieri?
RispondiEliminaMi riconosco un po' anche negli altri post che ho letto, ma questo è uno strazio... Mi dispiace molto che anche tu ti senta così, è una schifezza. Ti sono vicina col cuore, anche se non ti conosco.
Ti ringrazio, ti sono vicina anche io, davvero. Voglio pensare che un giorno saremo capaci di scaldare questo gelo.
RispondiEliminaSemplicemente... mi rispecchio molto in quello che hai scritto.
RispondiEliminaQuanto ti capisco... anche per me è così e sai che se mi guardo indietro non ricordo neanche quando mi sono persa, quando ho iniziato ad allontanare tutti, quando ho iniziato a pensare che io potessi essere di troppo già per me figurati per gli altri.
RispondiEliminaMa le cose nella vita possono cambiare, noi possiamo cambiare e scegliere una vita diversa, spero che tu lo possa fare un giorno