Tormenti, idee, riflessioni, sorrisi. Frammenti di vita.
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mercoledì 20 marzo 2013
Autocommiserazione e stronzate
La verità è che sono un po' fulminata. Folle. Instabile. Non ho una solo idea che resti tale per più di 5 minuti consecutivi. Un gran dispendio di energie, di cuore, di buonumore. Passo di nuovo le mie giornate sul computer, cercando alternativamente diete, allenamenti, segreti mistici per perdere peso, rimettersi in forma. Ma tanto la sicurezza che voglio non ce l'avrò mai. Nè digiunando, nè facendo esercizi. Nemmeno con il sesso. E questa cosa mi demolisce. Mi consuma. Nemmeno tanto lentamente. A ottobre ho cominciato a frequentare una dietologa. Sicuramente molto competente e un po' troppo attenta al mio stato di salute. D'altra parte come posso pretendere di sopportare un percorso sano, con i controcazzi? Io che per perdere 10 kg darei un pezzo di cuore. Io che ci ero arrivata ad essere più ossa che furbizia. Io che quando mi andava male risolvevo con un mezzo litro di latte e un pomeriggio con le braccia intorno alla fredda ceramica del water. Non lo so. Ultimamente non mi focalizzo su niente apparte il fallimento. Il MIO FALLIMENTO PERSONALE. Si, perchè sono una fallita alla fine della storia. Per quel che mi riguarda ho perso la mia battaglia. Ho ri-PRESO una marea di kg. Ho ri-PERSO una quintalata di autostima. La dietologa sperava di tenermi buona con una dieta da 1500 kcalorie. Nemmeno a dire che in due mesi avevo perso tipo 3 kg. La mia pazienza è stata messa a dura prova, ero oltre ogni livello di sopportazione. Due mesi di grammi e pesature e di "no, grazie, verrò a cena la prossima volta" per che cosa? 3 maledettissimi kg. Della serie che se digiuno due giorni ottengo lo stesso risultato. Lo so, lo so. Sono kg diversi. E so anche che tutto sommato mi teneva tranquilla essere affiancata da una dottoressa. Poi però c'è stato il natale. E il cibo ha ripreso il sopravvento. E sono 3 mesi che continuo a torturarmi pensando a tutti i modi in cui potrei dimagrire efficacemente, facendo di testa mia. Cerco, ricerco, programmo, invento, calcolo, sommo, sottraggo. Eppure non concludo mai niente. Inizio ogni lunedì. Tollero il martedì. Il mercoledì già vacillo. Per poi terminare con abbuffate al giovedì, che si trascinano fino alla domenica sera. E poi da capo. In una settimana che si ripete all'infinito, come in un incubo. Vorrei essere vegetariana. Poi vegana. Poi non mangiare più carboidrati. Poi mi spavento e mi dico che mi basterebbe mangiare meno schifezze. Così sono tentata di riprendere una dieta semi-normale. Però mi sento uno schifo se supero le 1200 calorie. E allora tento la restrizione. Chiaramente ho fame. Mangio. Troppo. Abbuffata. Ci risiamo. Tutto questo perchè non sarò MAI soddisfatta di me. Di quello che faccio. Di quello che sono. Non mangerò mai abbastanza poco o abbastanza bene. Non farò mai abbastanza sport. Nè avrò un corpo abbastanza forte o tonico. Non sarò mai abbastanza spigliata e sexy e affascinante e brillante e disinibita e brava nel fare l'amore. Ma d'altra parte una che pensa solo alle diete che se ne fa di essere sexy. Che cazzo di vita.
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grazie di essere passata..
RispondiEliminaera da un pò che stavo tra i tuoi followers in attesa di un nuovo post..
ed eccolo..
anche se descrivi l'agonia dell'abbuffarsi..
e non sai quanto ti capisco..
credo che troviamo mille idee e poi le cambiamo per illuderci che va tutto bene..per illuderci che c'è un CAMBIAMENTO..e che se vogliamo possiamo..
ma non è assolutamente vero..
ci smentiamo da sole..
con le nostre ambivalenze..
mi chiedo se siamo davvero pronte a cambiare..
o se fingiamo pur non rendendocene conto fino in fondo..
è come urlare di stare per annegare..
ma quando arriva il bagnino gli diciamo'no grazie'..
io ho sempre di più questa sensazione..
una ennesima consapevolezza della nostra fugace impotenza..
ti abbraccio forte
Amelia, sono contenta di vedere un tuo nuovo post, anche se è così.
RispondiEliminaSo solo che avrei potuto scriverle io queste parole...e non so cosa dirti. Forse abbiamo bisogno di un altro po' di tempo, per maturare di più, per vedere le cose più chiaramente e prendere una posizione decisa. Non saprei.
Grazie per essere passata da me, spero che questo fino settimana sia un po' diverso dagli ultimi che hai passato.
Un abbraccio
EsseCi.